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Da "Il Corriere Adriatico" del 5 aprile 2008 Rievocata in tribunale la tragica fine del giovane elpidiense. La madre è scoppiata a piangere La morte di Andrea, due condanne a otto mesi FERMO - Otto mesi: questa la condanna emessa ieri mattina dal tribunale di Fermo per Giuseppe Bonifazi, 46 anni, di Magliano di Tenna titolare della ditta Asoplast e per Mario Guglielmi, 58enne di Schio. Entrambi chiamati a rispondere della morte dell'elpidiense Andrea Gagliardoni. Omicidio colposo, l'accusa loro contestata. Presente in aula ieri la mamma di Andrea, Graziella Marota.
La donna, che dopo la scomparsa del figlio ha cominciato una battaglia contro le morti bianche, è scoppiata alla lettura della decisione del giudice in un lungo pianto. L'incidente è accaduto nel 2006. Era il 20 giugno e Andrea aveva 24 anni. All'interno dello stabilimento, situato ad Ortezzano, il giovane operaio era rimasto schiacciato da uno dei macchinari. Una morte che scosse il Fermano. Tantissimi quelli che si strinsero intorno ai familiari di Andrea. La mamma, come detto, dopo il dramma avviò una vera e propria campagna per ricordare, attraverso la sua esperienza, l'importanza della sicurezza sul lavoro.
Combattiva, la donna ha attirato tante volte l'attenzione sulle morti bianche. Subito dopo la morte del giovane la procura ha avviato le indagini. Due le persone ritenute responsabili: Giuseppe Bonifazi, 46 anni, di Magliano di Tenna e Mario Guglielmi, 58 anni di Schio (Vicenza), legale rappresentante della ditta costruttrice del macchinario che provocò la morte del giovane. Il primo difeso dall'avvocato Daniele Bacalini, il secondo da Giulio Manfredini. A rappresentare i genitori di Andrea, che si sono costituiti parte civile, Igor Giostra e Paolo Bacalini. Intanto proseguono le iniziative da parte della mamma del giovane, ora candidata con la Sa.
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